24 Aprile 2008 - Finalmente si parte !!
Dopo aver caricato tutti i bagagli e non è stato facile, ci siamo messi in viaggio, tutti ansiosi di mettere le canne in ammollo, per l'Inferno Verde.
L'arrivo, dopo circa 15 ore di viaggio, è stato accolto con un carateristico pranzo a base di Gulasc, consumato frettolosamente per poi raggiungere i posti di combattimento. La frenesia di lanciare le esche in quello specchio d'acqua battezzato come paradiso terrestre, per la folta vegetazione che lo circonda è stata soddisfatta subito da tutti, in quanto, nonstante la tarda ora ci siamo messi in pesca senza nemmeno sondare il terreno.
La mattina seguente siamo subito partiti con una pasturazione mirata nei punti che ritenevamo migliori. Da quel momento al giorno successivo non si sono viste partenze interessanti, forse perchè il pesce non era ancora entrato in pasturazione. La pazienza poi, come sempre, hai premiato tutti in quanto da quel momento fino alla fine della sessione si sono ottenuti discreti risultati.
Infatti sono stati catturati diversi esemplari di carpe cuoio, regina e koi selvatico e benchè le taglie non hanno raggiunto le nostre aspettative, sono stati catturati diversi esemplari tra i 10 e 12 kg, molte altre tra 12 e 16 kg e una bella cuoio da 19,300 kg e non sono mancate due splendide e rare koi selvatiche da 8 e 9 kg.
I commenti a caldo sono stati da subito molto positivi, a sud del lago pescatori slovacchi, cechi e sloveni hanno catturato vari esemplari dai 18 ai 22 kg.
Tutti hanno confermato l'appellativo del lago come "INFERNO VERDE"
in quanto la presenza di ninfee ha reso difficile ma estremamente stimolante e tecnicamente professionale la sessione di pesca, tanto da coniare il motto: "Se pescatore vuoi diventare .... ad Haromfa devi andare"
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Tra una cattura a l'altra non abbiamo fatto a meno di scattare qualche foto del suggestivo panorama del lago
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